Say Hello to the Food Container_Remixed
Questo edificio commerciale (superficie lorda: 2.500mq) rappresenta il primo tassello di un più vasto progetto di riqualificazione urbana a forte valenza pubblica progettato da Spacelab Architects dal 2006 nel distretto sud della città di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, oggi ancora in fase di completamento.
Il brief della committenza per il lotto commerciale, in sintesi, era di realizzare un’opera dal forte impatto formale e di immagine, nei limiti di una costruzione industrializzata e di una tipologia-base dettata dal layout funzionale, che conduce di solito ad esiti fondamentalmente “scatolari” (settore food – vendita al pubblico, medio spazio commerciale).
Anzichè procedere col criterio – ormai abusato per questo tipo di costruzioni – del “decorated shed” (appendici/decorazioni applicate e più o meno compositivamente legate ad un supporto anonimo), tenendo conto che il nuovo edificio si sarebbe affacciato su uno spazio pubblico costituito da una nuova piazza e da un parco urbano in prossimità di una residenza storica dell’800, si è partiti dal presupposto della massima attenzione al rapporto col contesto.
Tale rapporto è stato risolto in maniera assolutamente anti-mimetica, partendo dal dato oggettivo del volume realizzabile in base ai parametri urbanistici (come risultato della massima superficie per la massima altezza previsti) e forzando la composizione per mezzo di un’implosione di tale scatola in corrispondenza del prospetto di ingresso: la “complicazione” è costituita da una sorta di intrusione prismatica nel volume originario, distinta dall’utilizzo quasi esclusivo di superfici vetrate e trasparenti rispetto agli altri tre prospetti “opachi”.
Ne risulta una “distorsione della percezione” per mezzo di una inflessione tridimensionale della facciata in corrispondenza del fronte principale, tale da favorire il rapporto visuale dell’ingresso vetrato con lo spazio pubblico. Gli altri tre lati dell’edificio sono invece caratterizzati da un involucro di pannelli di calcestruzzo prefabbricato su disegno il cui modulo è “negato” da una texture astratta continua, disegnata in modo da connettere visualmente ogni pannello con quelli adiacenti. Le finestre sono il risultato di una sottrazione di materia all’interno del motivo della texture.











