Lo strano caso del Saanish Norman
Non posso dire di essermi appassionato più di tanto agli ultimi progetti di Sir Norman Foster, sempre più occupato in commesse multimilionarie su invito, quando non a vincere concorsi, con una immensa struttura professionale alle sue dipendenze: già da tempo
Lo strano caso del Saanish Norman
Non posso dire di essermi appassionato più di tanto agli ultimi progetti di Sir Norman Foster, sempre più occupato in commesse multimilionarie su invito, quando non a vincere concorsi, con una immensa struttura professionale alle sue dipendenze: già da tempo
Tié.
Finalmente realizzata, alla faccia dei benpensanti, la fresca e furbissima risposta di MVRDV alla voglia di vernacolo compulsivo con cui spesso – ancora nel 2013! – siamo costretti a fare i conti come professionisti. Bravi. Tié. (via Detail)
Tié.
Finalmente realizzata, alla faccia dei benpensanti, la fresca e furbissima risposta di MVRDV alla voglia di vernacolo compulsivo con cui spesso – ancora nel 2013! – siamo costretti a fare i conti come professionisti. Bravi. Tié. (via Detail)
Doppelgänger VS cosplay
È il pomeriggio del 31 dicembre, sono sul divano con le mie due bimbe. Dormono entrambe, ho modo di leggere un poco di cose arretrate. Dal feed dello Spiegel International, già spietati smascheratori del buon Cardillo, spunta un articolo del
Doppelgänger VS cosplay
È il pomeriggio del 31 dicembre, sono sul divano con le mie due bimbe. Dormono entrambe, ho modo di leggere un poco di cose arretrate. Dal feed dello Spiegel International, già spietati smascheratori del buon Cardillo, spunta un articolo del
One. More. Thing.
“Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic” (Arthur C Clarke) Prologo Mercoledì 12 settembre, tardo pomeriggio. Riunione di lavoro che sembra non finire mai. Cravatte allentate per chi le indossa, posture ormai disinvolte sulle dodici sedie girevoli che circondano il
One. More. Thing.
“Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic” (Arthur C Clarke) Prologo Mercoledì 12 settembre, tardo pomeriggio. Riunione di lavoro che sembra non finire mai. Cravatte allentate per chi le indossa, posture ormai disinvolte sulle dodici sedie girevoli che circondano il
Do androids dream of an electric aesthetic? (extended track)
È stato pubblicato su Domus lo scorso 17 luglio un mio scritto sul tema della “New Aesthetic”, ovvero quel fertile territorio di transizione tra analogico e digitale, tra fisico e virtuale che a poco a poco sta pervadendo le nostre
Do androids dream of an electric aesthetic? (extended track)
È stato pubblicato su Domus lo scorso 17 luglio un mio scritto sul tema della “New Aesthetic”, ovvero quel fertile territorio di transizione tra analogico e digitale, tra fisico e virtuale che a poco a poco sta pervadendo le nostre
Sono tranquillo
Antonino Cardillo è un’architetto italiano. Antonino Cardillo è “uno dei trenta architetti emergenti degni di nota nel panorama mondiale”: almeno così affermava Wallpaper un po’ di tempo fa. Antonino Cardillo è nato nel 1975, ma ha all’attivo pubblicazioni dei suoi
Sono tranquillo
Antonino Cardillo è un’architetto italiano. Antonino Cardillo è “uno dei trenta architetti emergenti degni di nota nel panorama mondiale”: almeno così affermava Wallpaper un po’ di tempo fa. Antonino Cardillo è nato nel 1975, ma ha all’attivo pubblicazioni dei suoi
Siamo tutti Frank Gehry
Contro ogni forma di complotto internazionale, siamo vicini al Maestro nella futile polemica sul suo Eisenhower Memorial… We’re all Frank Gehry :) Spacelab is close to the master in the #Eisenhower #Memorial #controversy guardian.co.uk/artanddesign/2… twitter.com/spacelab_it/st… — Spacelab Architects (@spacelab_it) Marzo
Siamo tutti Frank Gehry
Contro ogni forma di complotto internazionale, siamo vicini al Maestro nella futile polemica sul suo Eisenhower Memorial… We’re all Frank Gehry :) Spacelab is close to the master in the #Eisenhower #Memorial #controversy guardian.co.uk/artanddesign/2… twitter.com/spacelab_it/st… — Spacelab Architects (@spacelab_it) Marzo
Maynestream: Thom Mayne, Palladio e il Carro di Cugnot.
Interrompiamo per un momento la nostra pretenziosa, ciclopica trilogia sulla rappresentazione (troveremo mai il tempo di chiuderla?…): ancora un pensiero su architetti e comunicazione. Ormai è chiaro. Gli Architetti (quelli con la A maiuscola) e il cosiddetto mainstream spesso sono
Maynestream: Thom Mayne, Palladio e il Carro di Cugnot.
Interrompiamo per un momento la nostra pretenziosa, ciclopica trilogia sulla rappresentazione (troveremo mai il tempo di chiuderla?…): ancora un pensiero su architetti e comunicazione. Ormai è chiaro. Gli Architetti (quelli con la A maiuscola) e il cosiddetto mainstream spesso sono
Il progetto come volontà e rappresentazione #1
1. Da sempre una delle principali preoccupazioni di un progettista è far capire ai propri interlocutori – siano essi clienti privati, pubbliche amministrazioni, partners o investitori – cosa ha in mente per soddisfare un brief. Non è semplice far entrare
Il progetto come volontà e rappresentazione #1
1. Da sempre una delle principali preoccupazioni di un progettista è far capire ai propri interlocutori – siano essi clienti privati, pubbliche amministrazioni, partners o investitori – cosa ha in mente per soddisfare un brief. Non è semplice far entrare
Come se fosse Antani
Nei giorni scorsi per svariate ragioni ho avuto sotto mano una grande mole di progetti firmati dai più noti studi internazionali di architettura. Ho notato che i testi che descrivono questi progetti, testi firmati dagli stessi progettisti, tendono in genere
Come se fosse Antani
Nei giorni scorsi per svariate ragioni ho avuto sotto mano una grande mole di progetti firmati dai più noti studi internazionali di architettura. Ho notato che i testi che descrivono questi progetti, testi firmati dagli stessi progettisti, tendono in genere
